Santuario di Vicoforte | Vicoforte

Il duca Carlo Emanuele I, molto colpito dalla devozione popolare che caratterizzava il pilone della Vergine, diede ad Ascanio Vitozzi l’incarico di trasformare questo luogo di culto nel nuovo pantheon di Casa Savoia.

La costruzione, in pietra arenaria di Vico, fu poi interrotta e ripresa all’inizio del Settecento dall’architetto Francesco Gallo, che scelse invece il cotto: non sfugge all’osservatore attento la diversità di stili architettonici del maestoso edificio, i cui campanili furono ultimati solo all’inizio del Novecento.

Il santuario detiene ben due primati: la cupola ellittica e il ciclo di affreschi più ampi del mondo.

Contatti:

Telefono: +39 0174565555
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Dove si trova:

Piazza Carlo Emanuele I, 1 - Vicoforte

Santuario di Oropa | Biella

Le origini di questo santuario, che sorge a 1.200 metri di altitudine, sono antichissime: fu prima luogo di passaggio e successivamente di devozione per i pellegrini che salivano a pregare di fronte alla statua della Vergine Nera.

I Savoia, per cui Oropa ebbe una grande importanza simbolica e devozionale, chiamarono i più grandi architetti di corte per trasformare l’antica chiesa nel più maestoso santuario mariano dell’arco alpino.

Il complesso monumentale è inserito in una cornice naturale di straordinaria bellezza, all’interno di una Riserva Naturale Regionale di grande interesse naturalistico che comprende anche il Sacro Monte di Oropa, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Contatti:

Telefono: +39 01525551200
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Dove si trova:

Via Santuario di Oropa, 480 - Biella

Basilica di Superga | Torino

Nel 1706, durante l’assedio franco-spagnolo, il duca di Savoia Vittorio Amedeo II salì a Superga per osservare l’avanzata dei nemici. Qui promise che, in caso di vittoria, avrebbe fatto edificare un monumento votivo.

I lavori, affidati allo Juvarra, condussero alla creazione sul crinale della collina della basilica, un gioiello architettonico del barocco idealmente collegato al Castello di Rivoli sulla direttrice della strada verso la Francia.

La chiesa ospita nei sotterranei le tombe della dinastia sabauda, tuttora visitabili, ed è affiancata dal convento settecentesco. Celebre è lo splendido belvedere affacciato sulla città e sull’arco alpino, panorama che Rousseau definì “il più bello spettacolo che possa colpire l’occhio umano”.

Contatti:

Telefono: +39 0118997456
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Dove si trova:

Strada Basilica di Superga, 75 - Torino

Castello di Susa | Susa

Dall’alto della rocca di Susa, questo castello è stato testimone di millenni di storia. Nel 1046 la contessa Adelaide accolse qui lo sposo Oddone conte di Savoia, portandogli in dote il marchesato di Susa e la contea di Torino.

Il castello, che reca traccia dei lavori compiuti in epoche successive, ospita oggi un museo civico da poco riaperto al pubblico, con un innovativo allestimento che narra il ruolo cruciale che i valichi alpini e il territorio valsusino hanno ricoperto nel millenario percorso storico dei Savoia.

Contatti:

Telefono: +39 3935837413
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Dove si trova:

Via dell'Impero Romano - Susa

Castello Cavour di Santena | Santena

Antico castello rimaneggiato più volte nel corso dei secoli, si presenta oggi come una villa settecentesca, progettata dall’architetto di corte Francesco Gallo e circondata da un parco all’inglese disegnato da Xavier Kurten.

Maison de plaisance della famiglia Benso di Cavour, è stato il luogo in cui crebbe, si formò e lavorò il celebre statista: nell’ampia Sala Diplomatica, lunga 20 metri, si tenevano le riunioni politiche di Cavour, mentre la biblioteca e gli archivi conservano preziosi documenti storici.

Oggi il castello è stato trasformato in una vera e propria casa-museo che ricorda la figura di Camillo Benso e testimonia lo stile di vita dei ceti dirigenti del Piemonte sabaudo.

Contatti:

Telefono: +39 0119492578
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Dove si trova:

Piazza Visconti Venosta, 2 - Santena

Castello di Casotto | Garessio

In origine monastero certosino, fu acquisito dai Savoia e trasformato in castello di caccia da Carlo Alberto: il progetto riuscì a combinare in modo magistrale la semplicità di un ex convento con lo stile monumentale che si addiceva a una residenza sabauda.

La certosa, tuttavia, non fu mai luogo di rappresentanza ma di svaghi privati: qui Vittorio Emanuele II, il re cacciatore, organizzava imponenti spedizioni venatorie e la principessa Maria Clotilde trascorreva l'estate. Ancora oggi, frammenti della vita di corte emergono dalle camere da letto con arredi originali e dalle cucine del re.

Contatti:

Telefono: 
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Dove si trova:

Val Casotto - Garessio

Castello di Govone | Govone

Fortezza di epoca medievale, fu ricostruita nelle attuali forme barocche dai conti Solaro, a cui si devono le statue che decorano la facciata, provenienti dalla Reggia di Venaria, e le tappezzerie cinesi settecentesche che ornano numerose sale.

Acquisita dai Savoia alla fine del ‘700, fu scelta da Carlo Felice come villeggiatura estiva: il re fece ridecorare gli interni con spettacolari affreschi e splendidi trompe-l'oeil, come quelli di ispirazione mitologica che decorano il salone d'onore.

Il Castello di Govone è famoso anche per il giardino settecentesco all'italiana, dove fioriscono numerose varietà di rose e una rara specie di tulipano selvatico.

Contatti:

Telefono: +39 017358103
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Dove si trova:

Piazza Vittorio Emanuele, 1 - Govone

Tenuta Reale di Pollenzo | Bra

Fu Carlo Alberto a intuire per primo le potenzialità agricole di Pollenzo, creando una vera azienda agraria con vigneti e cantine, dove si sperimentarono tecniche di vinificazione ancora oggi utilizzate per i grandi rossi delle Langhe. Sempre Carlo Alberto, nella sua visione romantica, volle riplasmare l’intera Pollenzo medievale dando incarico a Xavier Kurten di progettare i giardini e creando la nuova immagine neogotica del borgo, che comprende anche la piazza, la chiesa, la torre e la cascina Albertina.

Il complesso mantiene tuttora il legame con l’originale destinazione agricola: su iniziativa di Slow Food, è sede dell’Università di Scienze Gastronomiche, della Banca del Vino e dell’albergo dell’Agenzia.

Contatti:

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Dove si trova:

Piazza Vittorio Emanuele II, 9 - Bra

Castello di Racconigi | Racconigi

Dai tempi di Carlo Alberto fino alla caduta della monarchia, la famiglia reale trascorreva la villeggiatura in questo imponente castello costruito da Guarini per i principi di Carignano e circondato da un maestoso parco, opera dell’architetto di giardini Xavier Kurten ed esempio tra i più significativi in Europa della sensibilità verso la natura e il paesaggio propria del Romanticismo.

Visitare il Castello di Racconigi oggi significa non solo rivivere i fasti di Casa Savoia ammirando gli arredi originali e la splendida collezione di ritratti, ma anche passeggiare tra serre e cascine e avvistare le cicogne che nidificano nel parco, oasi di grande interesse naturalistico.

Contatti:

Telefono: +39 017284005
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Dove si trova:

Via Morosini, 1 - Racconigi

Castello de La Mandria | Venaria Reale

Edificato durante la creazione della Reggia di Venaria per l’allevamento delle cavalle di razza, venne in seguito destinato da Vittorio Emanuele II ad uso abitativo, divenendo ben presto sua residenza e luogo prediletto. Legato alle diverse attività venatorie del sovrano, il re potè qui coltivare, lontano dai doveri di corte, le sue molteplici passioni e il grande affetto rivolto a Rosa Vercellana, alla quale fu destinato il castello.

Gli Appartamenti Reali, perfettamente arredati e conservati, sono costituiti da 20 ambienti di carattere intimo e familiare, che rivelano le scelte e il gusto del committente. Alla realtà storica si aggiunge ora l’importanza e il valore del patrimonio naturalistico del parco, con percorsi escursionistici fra alberi centenari e piccole perle architettoniche.

Contatti:

Telefono: +39 0114993381
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Dove si trova:

Viale Carlo Emanuele II, 256 (entrata Ponte Verde) - Venaria Reale

Castello Ducale di Agliè | Agliè

Una storia lunga sette secoli, che ha visto il passaggio di duchi, principi e re: il Castello di Agliè, già proprietà dei marchesi San Martino, vanta un antico e nobile passato, testimoniato dalla varietà degli allestimenti che ancora caratterizzano appartamenti e giardini.

Circondato da un parco con alberi secolari e grandi serre, il castello conta oltre 300 stanze con un patrimonio di arredi e collezioni prezioso ed eterogeneo, che spazia dai quadri ai reperti archeologici, fino alle sorprendenti raccolte ornitologiche e orientali.

Il Salone da Ballo affrescato e la successione di ambienti d’epoca perfettamente conservati rendono il castello un trionfo di eleganza e splendore.

Contatti:

Telefono: +39 0124330102
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Dove si trova:

Piazza del Castello, 2 - Agliè

Castello di Rivoli | Rivoli

Nato nell’XI secolo come roccaforte militare, il Castello di Rivoli è oggi sede del Museo d’Arte Contemporanea, che presenta una prestigiosa collezione e grandi mostre temporanee in un originale contesto storico-architettonico.

Proprietà dei Savoia dal 1247, il castello fu la prima sede della corte del ducato sabaudo e nel ‘600 venne trasformato in residenza aulica da Carlo e Amedeo di Castellamonte. Il complesso si arricchisce inoltre della Manica Lunga, pinacoteca ducale, di oltre 140 metri.

Nel ‘700 Vittorio Amedeo II affidò allo Juvarra l’incarico per un grandioso progetto di riedificazione che non sarà mai portato a termine. L’incompiutezza della costruzione, sottolineata dal restauro di Andrea Bruno negli anni Ottanta del ‘900, crea una suggestiva linea di continuità tra passato, presente e futuro.

Contatti:

Telefono: +39 0119565280
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Dove si trova:

Piazza Mafalda di Savoia - Rivoli

Palazzina di Caccia di Stupinigi | Stupinigi

Luogo di loisir e di caccia, fu dimora prediletta dai Savoia per grandiose feste e solenni matrimoni, oltre che residenza di Napoleone all'inizio dell'Ottocento.

Filippo Juvarra progettò per il sovrano un’architettura straordinaria, ispirandosi al modello delle coeve residenze mitteleuropee. Al completamento del progetto lavorarono ancora Benedetto Alfieri e altri architetti del ‘700, mentre ebanisti e intagliatori, stuccatori e doratori contribuirono a configurare l’apparato decorativo.

Sede del Museo dell'Ammobiliamento dal 1919, ospita mobili preziosi, chinoiseries e capolavori di ebanistica e artigianato provenienti anche da altre residenze sabaude.

Contatti:

Telefono: +39 0110133073
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Dove si trova:

Piazza Principe Amedeo, 7 - Nichelino

Castello di Moncalieri | Moncalieri

Una delle più antiche fra le residenze sabaude, il Castello di Moncalieri si erge in tutta la sua pacata monumentalità a guardia del Po, poco distante da Torino.

Edificato in epoca medievale con scopi difensivi, fu trasformato dai Savoia in “luogo di delizie” a seguito di numerosi interventi di ampliamento e abbellimento.

Molto amato dai personaggi femminili di Casa Savoia, come la regina Maria Adelaide e le principesse Clotilde e Letizia, il castello fu luogo di soggiorno, sede dell’educazione dei giovani principi e teatro di eventi clamorosi: frammenti di storia e ricordi familiari aleggiano ancora negli appartamenti reali, collegati al vasto parco che si estende sulla collina.

Contatti:

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Dove si trova:

Piazza Baden Baden, 4 - Moncalieri

Castello del Valentino | Torino

Nel cuore verde del parco ottocentesco di Torino, il Castello del Valentino ha conosciuto nei secoli diverse destinazioni d’uso prima di diventare sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.

Già residenza fluviale extraurbana nel ‘500, conobbe il suo periodo di massimo splendore sotto Cristina di Francia, prima Reggente dello Stato sabaudo, che lo scelse come palazzo di rappresentanza, ampliandolo secondo il gusto francese e promuovendo la ricca decorazione delle sale al piano nobile.

Alla sua morte, si spense l’eco delle feste che la Madama Reale era solita organizzare e pochi decenni dopo uno dei giardini laterali divenne sede dell’Orto botanico dell’Università, tuttora visitabile. Nel corso del XIX secolo il castello fu oggetto di profonde trasformazioni, legate all’Esposizione del 1858 promossa da Cavour.

Contatti:

Telefono: +39 0115646216
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Dove si trova:

Viale Mattioli, 39 - Torino

Villa della Regina | Torino

Riaperta al pubblico dopo un accurato restauro, ritrova l’antico splendore Villa della Regina, fondale scenografico della città, al centro dei giardini all’italiana con padiglioni, giochi d’acque e aree agricole nuovamente produttive.

Nata come vigna di corte collinare del cardinal Maurizio e della principessa Ludovica, fu delitiosa residenza di duchesse, principesse e regine di Casa Savoia fino all’Ottocento.

La dimora aulica, con gli Appartamenti Reali affacciati sullo straordinario salone, riflette nelle decorazioni e negli arredi
il gusto per le arti preziose e per l’esotismo in voga presso le corti europee nel Settecento.

Contatti:

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Dove si trova:

Strada Comunale Santa Margherita, 79 - Torino

Reggia di Venaria | Venaria Reale

Sorta a metà Seicento come residenza di caccia di Carlo Emanuele II, la sua ideazione fu affidata ad Amedeo di Castellamonte, che fece del centrale Salone di Diana uno snodo ideale fra palazzo e giardini.

Vittorio Amedeo II chiamò a lavorarvi prima Garove e poi Juvarra, che vi costruì alcuni dei suoi capolavori: la Galleria Grande, la Cappella di Sant'Uberto e il complesso costituito dalla Scuderia Grande e dalla Citroniera. In seguito Benedetto Alfieri vi realizzò il Rondò con le statue delle Stagioni.

Dopo un lungo restauro, la Reggia con il suo affascinante percorso di visita è oggi sede di grandi mostre e concerti: un progetto culturale in cui antico e contemporaneo si sposano armoniosamente.

Il complesso della Reggia di Venaria con l'incantevole scenario del Salone di Diana progettato a metà del Seicento da Amedeo di Castellamonte, la solennità della Galleria Grande e della Cappella di Sant’Uberto con gli immensi volumi delle Scuderie Juvarriane, opere settecentesche di Filippo Juvarra, è considerato uno dei capolavori assoluti del barocco universale.

Nei suoi quasi 2.000 metri lineari complessivi, il percorso di visita permanente Teatro di Storia e Magnificenza evoca la storia e le emozioni della Reggia insieme alle suggestioni sulla vita di corte delle installazioni multimediali ideate da Peter Greenaway.
Il racconto del Cerimoniale, la riapertura degli Appartamenti privati del Re e della Regina, la collezione di preziosi oggetti di corte, la Sala delle Bandiere sono alcune delle importanti novità del percorso.

Contatti:

Telefono: +39 0114992333
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Dove si trova:

Piazza della Repubblica, 4 - Venaria Reale

Palazzo Chiablese | Torino

Palazzo Chiablese è un severo fabbricato che si affaccia sulla piazza del Duomo, collegato a Palazzo Reale e attualmente sede di uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Riprogettato da Benedetto Alfieri a metà del '700, fu nei secoli dimora di principi cadetti della dinastia, fra cui il duca del Chiablese e il duca del Genovese Carlo Felice, futuro re di Sardegna. Fu residenza di Paolina Bonaparte e luogo natale di Margherita, prima regina d'Italia.

Gli interni documentano il gusto prezioso e raffinato della decorazione: uno scalone in marmo, lineare e luminoso, conduce al piano nobile dove si susseguono sale sontuosamente arredate e decorate.

Contatti:

Telefono: +39 0115220411
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Dove si trova:

Piazza San Giovanni, 2 - Torino

 

Palazzo Cargnano | Torino

Palazzo Carignano, una delle più originali costruzioni del barocco, si distingue per l'andamento curvilineo della facciata in cotto e per l’atrio con le doppie scalinate: Guarino Guarini, che lo progettò nel 1679, si era ispirato ai disegni di Bernini per il Louvre. Nell'Ottocento venne aggiunto un secondo corpo destinato a ospitare il Parlamento Italiano, con una nuova facciata rivolta verso l'attuale Piazza Carlo Alberto.

Palazzo Carignano è un luogo simbolo della storia sabauda e del Risorgimento Italiano: oltre ad aver dato i natali a Carlo Alberto
e Vittorio Emanuele II, fu sede del Parlamento subalpino e del primo Parlamento Italiano.

Dal 1878 le sale del piano nobile ospitano il Museo Nazionale del Risorgimento.

Contatti:

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Dove si trova:

Piazza Carlo Alberto, 8 - Torino

Palazzo Madama | Torino

Una visita a Palazzo Madama è un suggestivo viaggio nel tempo:
dalle fondazioni di età romana alle torri medievali, fino al trionfo barocco dello scalone juvarriano.

Le origini del palazzo risalgono, infatti, al castrum romano, ma il nome della residenza si deve alle Madame Reali Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, promotrici del progetto di rimodernamento culminato con la costruzione del grandioso scalone e dell’elegante facciata, opera di Filippo Juvarra.

Nell’Ottocento, alla vita di corte subentrò la politica: Carlo Alberto vi insediò il primo Regio Senato ed è qui che venne proclamata la nascita del Regno d’Italia. Dal 1934 è sede del Museo Civico d’Arte Antica.

Contatti:

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Dove si trova:

Piazza Castello, 10 - Torino